Territorio

Camerano

Patria del pittore Carlo Maratti (1625-1713), è uno dei centri più vivaci e caratteristici della Riviera del Conero. Già noto per la sua spiccata struttura economica essenzialmente industriale, lega oggi la sua immagine al patrimonio artistico, alle meraviglie sotterranee delle grotte ed al vino Rosso Conero.

Cenni storici
I primi insediamenti risalenti all’epoca neolitica, le innumerevoli tombe picene rinvenute, le sparse vestigia romane, il vecchio castello (oggi interamente ristrutturato), i resti della Chiesa di S. Apollinare (la più vistosa del paese), l’artistica Chiesa di San Francesco, l’Oratorio di San Nicolò e Santa Faustina, la Chiesa di S. Germano fondata da una colonia di Schiavoni nel 1478, la Chiesa Parrocchiale eretta in Collegiata nella seconda metà del sec. XVIII, sono tra le testimonianze più importanti della storia del paese.

Enogastronomia e Prodotti tipici
La cucina cameranese non si discosta molto da quella marchigiana in genere, ricorrendo a piatti semplici e tradizionali fatti in casa come la “polenta sulla spianatora”, i “taiolini”, gli “gnocchi lessati”, erbe cotte, pane e “crescia”. Un dolce tipicamente cameranese sono, invece, gli “scroccafusi lessi” e la polenta bianca, comunemente detta “frescarelli”. Alla cucina si abbina felicemente il vino Rosso Conero, derivante dai numerosi vigneti di uva Montepulciano presenti sul territorio.

Archeologia e Monumenti
In contrada Fontevecchia, scavi della Sovrintendenza Archeologica di Ancona hanno riportato alla luce, nel 1968, uno stanziamento con materiali di tipo subappenninico; in contrada S. Giovanni, sono stati rinvenuti, successivamente, resti di insediamenti del Neolitico e dell’Età del Bronzo.
Quelle stesse località hanno restituito più di 100 tombe picene, databili dall’XI al III secolo a.C., nella forma tipica della sepoltura ad inumazione distesa, con corredo di armi e vasellame. Tra i monumenti presenti a Camerano, spicca quello a Carlo Maratti, realizzato in piazza nel 1914 dallo scultore Vittorio Morelli.

Musei
All’interno del Palazzo Comunale sono allestite una raccolta di tele sui santi protettori di Camerano; la raccolta “Maratti” che riunisce il materiale esistente riguardante il pittore (alcune incisioni, riproduzioni fotografiche di varie sue opere, il sipario del teatro Maratti realizzato nel 1913 da Ettore Ballerini); la raccolta di fisarmoniche comprendente 14 strumenti d’epoca, databili tra il 1850 ed il 1934, realizzate da ditte locali, tra cui spiccano quelli della ditta Scandali; la raccolta di materiale soprattutto piceno rinvenuto nel territorio. La Chiesa di S. Francesco custodisce opere del De Schaychis, della scuola del Pomarancio, di Marco Vannetti e del Fasolilli.